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Franco Agostino Teatro Festival

dal 1999 il Teatro dell'Educazione

XVIII Edizione: AllenaMenti

illustrazione goran lelas

AllenaMenti

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CREMA – Lunedì 22, ore 20,45, teatro san Domenico, ingresso libero con il Caffè Letterario e lo scrittore Raul Montanari che presenta il suo ultimo romanzo ‘Il regno degli amici’.

‘Il regno degli amici’, romanzo di formazione firmato da Raul Montanari, una delle penne più ‘felici’ della letteratura italiana contemporanea, e la premiazione degli studenti del concorso di scrittura he, come ogni anno, viene organizzato dal Caffè Letterario in collaborazione con il Franco Agostino Teatro Festival e il Comitato Soci Coop di Crema.

Sono gli ‘ingredienti’ del prossimo incontro organizzato dall’associazione culturale cittadina, che invita i lettori cremaschi pera la sera di lunedì 22 febbraio in sala Bottesini del teatro San Domenico, con inizio alle 20.45 e ingresso libero (a tutti i presenti, coime sempre, verranno offerti caffè e pasticcini). La colonna sonora della serata è affidata agli allievi della classe Imparerock del civico istituto musicale Folcioni, guidata da Ruggero Frasson.

A decretare i vincitori individuati nella rosa dei finalisti sarà lo stesso Montanari, che è stato il presidente della giuria del concorso letterario, quest’anno intitolato ‘L’Atleta del Cuore’, in omaggio a Crema Città Europea dello Sport 2016.

Per la categoria Under 14: Sara Bolzoni, di Trescore Cremasco (scuola media Vailati) con ‘Un teatro per casa’, Samuele Rapelli della scuola media di Spino d’Adda con ‘Correre con papà’, Davide Sartore della scuola media di Spino d’Adda con ‘L’atleta del cuore’, Alice Vailati delle medie Vailati di Crema con ‘ Il braccio della vittoria’.

Per la categoria Scrittori in erba: Gloria Capoani di Castelleone, iscritta del liceo classico Racchetti, con ‘L’atleta e l’attore’, Alessia Galimberti di Vailate frequentante il liceo scientifico scienze applicate Galilei con ‘L’ultimo scatto’, Emma Prévot di Crema, studentessa del liceo scientifico scienze applicate Galilei con ‘Le olimpiadi della vita’

A seguire la presentazione del romanzo ‘Il regno degli amici’, pubblicato da Einaudi, nel quale Montanari , che sarà intervistato da Valentina Cipriani, racconta la rottura dell’incanto inquieto dell’adolescenza, un racconto lieve e nero assieme, comico e tragico, la storia di un 16enne che sta, appunto, ‘Nel regno degli amici’ che si disgrega dopo la comparsa di una ragazza.

Anche questo incontro è reso possibile grazie al contributo delle aziende che sostengono il sodalizio culturale cremasco: Formazienda, Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua, quotidiano La Provincia, Associazione Popolare di Crema per il territorio, Banca Cremasca, Icas, Fapes, Comitato soci Coop di Crema, e libreria Il viaggiatore curioso.

LA SCHEDA DEL ROMANZO
Si diceva che quello di Montanari è un romanzo di formazione che affronta il tema della crescita e della rottura dell’incanto irrequieto dell’adolescenza, un’educazione sentimentale oggi sempre più dura e impietosa. Questo tipo di storie non hanno più infatti solo un versante psicologico e analitico di fatti minimi di sapore potremmo dire proustiano, ma hanno raggiunto una visione in cui corpo e azione, io e mondo interagiscono, cogliendo, nei casi migliori come quello di questo libro di Montanari, un momento di grazia e il suo rompersi a contatto con la violenza della realtà, con i sogni inquinati dal degrado umano e sociale. Forse non a caso il suo precedente romanzo si intitolava ‘Il tempo dell’innocenza’. E innocenza e stupore, immediatezza viva a misura di ragazzino sedicenne del 1982 (l’anno in cui l’Italia vinse i Mondiali di Calcio), sono quelli che troviamo nel racconto confessione liberatorio di Demo, da Nicodemo, che ha ormai 34 anni e fa i conti con un mese di grande felicità, un agosto in città a Milano senza genitori e con gli amici, chiuso da una notte tragica, il cui incubo si è installato per sempre in un angolo della sua coscienza. Montanari mescola con sapiente leggerezza il comico e il tragico, l’innocenza della scoperta con la scoperta dell’orrore, in un variare di registri che non passano mai la misura di una scrittura credibile, chiara, emotiva e vera. La felicità è essere libero, pur con i compiti da fare per riparare italiano e latino, stare con l’amico del cuore Fabiano, cui poi si aggiungono Elia detto il Profeta e Rik Velardi, intelligente, pronto, che vuol fare da grande l’investigatore, e aver trovato una casetta abbandonata proprio sulla riva del naviglio della Martesana, a lambire l’acqua. Sarà nominata Il Regno degli Amici, storpiando un verso di una canzone degli Who, e attrezzata per sentirsi in paradiso, innanzitutto con un radioregistratore gigantesco, un Aiwa (che sarà «emblema perfetto di questa storia: la felicità sprecata e buttata via») comprato con i soldi dello zio giornalista e uomo di mondo, poi con pacchi di fumetti e riviste porno per i sogni onanistici, infine bevande e alcolici e il necessario per qualche spinello. Per i ragazzi un paradiso, tanto che il quadro di completerà con la comparsa di una specie di angelo, una «ninfa pescatrice», Valli, una ragazzina in salopette un pò selvatica che vive nomade con la madre in un camper non lontano, dorme per il caldo su un albero e passa il tempo pescando nella Martesana per procurarsi la cena. E per Demo, che riuscirà a farla accettare nel Regno degli Amici è una rivelazione, è l’amore che si affaccia, i primi veri baci e tremori e fremiti e desideri. Tutto perfetto, quasi idillico se non fosse che da quelle parti, di notte, non si sta proprio tranquilli e alcuni spacciatori, mezzetacche ma anche uno jugoslavo più duro, di quell’edificio vorrebbero appropriarsi e comunque fanno uso, intimidendo i ragazzi a suon di botte e lame di coltello. Finché un giorno, quello in cui organizzano una festicciola per il compleanno di Valli, il male fatto e subito come qualcosa di naturale e inevitabile si insinua in loro e tutto si macchierà irreparabilmente nel segno della violenza e del disgregarsi del gruppo, di cui non sarebbe corretto raccontare di più. «Forse uno dovrebbe rassegnarsi al fatto che la stagione dell’amicizia finisce nell’adolescenza» e con la comparsa di una donna.